Art. 26. Verifica preventiva della progettazione

1. La stazione appaltante, nei contratti relativi ai lavori, verifica la rispondenza degli elaborati progettuali ai documenti di cui all’articolo 23, nonché la loro conformità alla normativa vigente. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

2. La verifica di cui al comma 1 ha luogo prima dell'inizio delle procedure di affidamento; nei casi in cui è consentito l’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione, la verifica della progettazione redatta dall’aggiudicatario ha luogo prima dell’inizio dei lavori. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

3. Al fine di accertare l'unità progettuale, i soggetti di cui al comma 6, prima dell'approvazione e in contraddittorio con il progettista, verificano la conformità del progetto esecutivo o definitivo rispettivamente, al progetto definitivo o al progetto di fattibilità. Al contraddittorio partecipa anche il progettista autore del progetto posto a base della gara, che si esprime in ordine a tale conformità. disposizione corretta con errata corrige del 15-07-2016

4. La verifica accerta in particolare:

a) la completezza della progettazione;

b) la coerenza e completezza del quadro economico in tutti i suoi aspetti;

c) l'appaltabilità della soluzione progettuale prescelta;

d) presupposti per la durabilità dell'opera nel tempo;

e) la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti e di contenzioso;

f) la possibilità di ultimazione dell'opera entro i termini previsti;

g) la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori;

h) l'adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati;

i) la manutenibilità delle opere, ove richiesta.

5. Gli oneri derivanti dall'accertamento della rispondenza agli elaborati progettuali sono ricompresi nelle risorse stanziate per la realizzazione delle opere.

6. L'attività di verifica è effettuata dai seguenti soggetti:

a) per i lavori di importo pari o superiore a venti milioni di euro, da organismi di controllo accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020;

b) per i lavori di importo inferiore a venti milioni di euro e fino alla soglia di cui all'articolo 35, dai soggetti di cui alla lettera a) e di cui all'articolo 46, comma 1, che dispongano di un sistema interno di controllo di qualità; disposizione corretta con errata corrige del 15-07-2016

c) per i lavori di importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 35 e fino a un milione di euro, la verifica può essere effettuata dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti ove il progetto sia stato redatto da progettisti esterni o le stesse stazioni appaltanti dispongano di un sistema interno di controllo di qualità ove il progetto sia stato redatto da progettisti interni;

d) per i lavori di importo inferiore a un milione di euro, la verifica è effettuata dal responsabile unico del procedimento, anche avvalendosi della struttura di cui all'articolo 31, comma 9.

7. Lo svolgimento dell'attività di verifica è incompatibile con lo svolgimento, per il medesimo progetto, dell'attività di progettazione, del coordinamento della sicurezza della stessa, della direzione lavori e del collaudo.

8. La validazione del progetto posto a base di gara è l'atto formale che riporta gli esiti della verifica. La validazione è sottoscritta dal responsabile del procedimento e fa preciso riferimento al rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica ed alle eventuali controdeduzioni del progettista. Il bando e la lettera di invito per l’affidamento dei lavori devono contenere gli estremi dell’avvenuta validazione del progetto posto a base di gara. disposizione modificata dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

8-bis. Nei casi di contratti aventi ad oggetto la progettazione e l’esecuzione dei lavori, il progetto esecutivo ed eventualmente il progetto definitivo presentati dall’affidatario sono soggetti, prima dell’approvazione di ciascun livello di progettazione, all’attività di verifica. disposizione introdotta dal DLgs 56-2017 in vigore dal 20-5-2017

Relazione

L'articolo 26 (Verifica preventiva della progettazione), è attuativo del criterio di delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettere rr) della legge 28 gennaio 2016 n. 111, prevedendo che la stazione a...

Commento

L'articolo 26, in linea con quanto disposto dal criterio di delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettere rr) della legge 28 gennaio 2016 n. 11, prevede che la stazione appaltante, nei contratti rela...

Giurisprudenza e Prassi

CRITERI AMBIENTALI MINIMI – VARIANTI - VALIDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO

ANAC DELIBERA 2017

Le varianti migliorative recanti i criteri ambientali minimi, richieste quali criteri di valutazione dell’offerta, devono essere rapportate a un progetto già elaborato nel rispetto dei CAM.

Le varianti richieste dal bando devono avere un livello di definizione pari a quello del progetto messo a gara ed essere coerenti con lo stesso senza stravolgerlo. I criteri di valutazione di tali varianti devono tener conto delle risultanze delle varie fasi di progettazione ed essere finalizzate a stimolare il miglioramento del bene o del servizio.

La validazione si basa sul rapporto conclusivo che il soggetto preposto alla verifica deve redigere e sulle eventuali controdeduzioni del progettista.

OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata dall’A per la realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità a servizio del quartiere fieristico di Foggia – Importo a base di gara: euro 13.718.227,72 - S.A. Ente Autonomo Fiere di Foggia

Pareri della redazione di CodiceAppalti.it

QUESITO del 31/01/2017 - VERIFICA PREVENTIVA PROGETTAZIONE

- NON E' SPECIFICATO COSA E' PREVISTO PER GLI ENTI APPALTANTI CHE NON ESEGUONO LA VERIFICA DELLA PROGETTAZIONE


Pareri tratti da fonti ufficiali

QUESITO del 03/09/2018 - ESATTA INTERPRETAZIONE DEL COMMA 6 LETT. C DELL'ART. 26 DEL D.LGVO N°50/2016 (COD. QUESITO 234) (26.6.C)

Dovendo questo Comune effettuare una serie di verifiche di importo superiore ad 1.000.000 di euro, si chiede quali sono i requisiti che il comune verificatore deve possedere? e più precisamente che cosa vuol dire "Possedere un sistema interno di controllo di qualità". Infine un comune che possiede tale requisito può effettuare la sua attività di verifica per conto di un altro comune, considerato che il sistema di qualità è interno e che la certificazione ISO 9001 riguarda la qualità ,l'organizzazione etc. dello specifico comune e non di un altro Comune con caratteristiche organizzative diverse?.


QUESITO del 12/04/2018 - PROGETTO DI FATTIBILITÀ TECNICA ED ECONOMICA - VERIFICA (COD. QUESITO 277) (23 - 26.9)

Sul progetto di fattibilità tecnica ed economica va fatta la verifica preventiva?


QUESITO del 29/01/2018 - VERIFICA PROGETTO (COD. QUESITO 180) (26.6)

Questo Consorzio, in data 29/12/2017, ha redatto il progetto esecutivo “xxx” dell’importo complessivo di Euro 3.950.000,00, quale 5° lotto degli “xxx”, la cui progettazione definitiva è stata redatta in data 30 aprile 2015. La verifica dei progetti esecutivi effettuata sui 4 lotti funzionali precedenti, di importo inferiore ai 5.000.000,00 di euro ciascuno, trattandosi di lavori “ a rete” è stata effettuata all’interno della S.A. dal RUP (non progettista)ai sensi del art.47, comma 2 del DPR 207/2010. Si chiede: - Per il progetto esecutivo del sopra citato 5° lotto di importo lavori di circa 2.700.000,00, configurandosi per esso sempre lavori a “rete” , ai sensi del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., se la verifica può ancora essere effettuata dal RUP non progettista all’interno della S.A.


QUESITO del 23/10/2017 - SI APPLICANO AI SERVIZI LE NORME SULLA VERIFICA/VALIDAZIONE DEI PROGETTI PER LAVORI? (COD. QUESITO 56) (26 - 31.3 - 23.14)

Quesito: può considerarsi valido un progetto per servizi sottoscritto da 7 progettisti sui 9 nominati nel decreto di costituzione del gruppo di progettazione? Quali norme disciplinano il funzionamento del gruppo di progettazione nel caso di servizi e forniture se nell’atto di nomina nulla viene disciplinato al riguardo? Le regole poste dal codice sull’attività di verifica/validazione del progetto per lavori sono applicabili ai servizi e forniture? L’approvazione del progetto sana ogni anomalia rilevabile ictu oculi del progetto stesso? Caso pratico: con decreto n.24/2015 veniva nominato un gruppo di lavoro tecnico per la stesura dei capitolati di gara del servizio “Centro Unico di Prenotazione” regionale composto di 10 esperti appartenenti alle strutture della giunta e del servizio sanitario regionale. Con successivo decreto n.37 del 2017 veniva modificato il gruppo di lavoro tecnico sostituendo un esperto con un altro e diminuendo il gruppo a 9 esperti. Con apposita nota una esperta del gruppo rilevava di non aver potuto mai partecipare ai lavori del gruppo nominato per cui evidenziava l’impossibilità di sottoscrivere la documentazione prodotta dal gruppo tecnico. Con DGR n.988/2017 la Giunta regionale incaricava l’Azienda Unica Sanitaria Regionale (ASUR) di approvare gli elaborati progettuali e di curare la fasi per la realizzazione del progetto (esclusa la fase dell’affidamento rimandata alla SUAM). L’ASUR con successiva determina n. 575/2017 approvava il progetto, trasmettendolo alla SUAM per l’espletamento della gara e nominava il RUP. La SUAM esaminati gli elaborati progettuali rilevava nell’ultimo foglio con le firme dei progettisti la firma di 7 progettisti sugli 8 rimasti e a fianco del nominativo del progettista non firmatario il rinvio ad un verbale del gruppo di progettazione del 7 giugno 2017. Acquisito quest’ultimo allo stesso è risultato allegato un elenco di 21 richieste di integrazione/modifica al lotto 2 del progetto, redatte dal membro del gruppo non firmatario del progetto approvato dall’ASUR. Nulla agli atti è riportato circa le controdeduzioni ai rilievi del progettista non firmatario. Il gruppo di progettazione e di conseguenza gli elaborati progettuali prodotti possono considerarsi validi e quindi appaltabili?